domenica 7 dicembre 2008

DALLA TERRA # 29

POLLOCK

Jackson Pollock è stato senza ombra di dubbio il pittore informale piu famoso del mondo.Nato a Cody nel Wyoming nel 1912,morto a Long island-NewYork nel 1956.Trascorse l'infanzia e l'adolescenza in Arizona e in California dove conobbe i disegni rituali degli indiani Navaho.Nel 1929 si trasferì a New York dove frequento i corsi di pittura di Th. Benton all'Art Students' League,e tra il 1938 e il 19432 per il federal Art Project.

Il suo primo interesse fu rivolto verso la pittura messicana e poi quella di Picasso e ai surrealisti.

A partire dal 1946,con l'introduzione della tecnica del dripping(sgocciolature di colore sulla tela stesa a terra),Pollock si pose come maestro dell concezione gestuale caratteristica dell'action painting,di cui è, insieme a W.De Kooning,il maggiore rappresentante.

Si puo dire che le sue opere sono l'esito sperimentale piu innovativo della cultura artistica degli Stati Uniti a cavallo del 1950.







domenica 20 luglio 2008

VIAGGI NELLA MENTE #29


Un altro invito che avrei fatto meglio a rifiutare mi condusse questa volta ai margini della galassia Ellapud,dove proprio al centro vi era un piccolo pianeta di nome Onroticnon.
La sovrana era una bella onroticnoniana dagli occhi completamente neri,(queste creature sono completamente cieche quando c'è molta luce, ma vedono molto piu di noi terrestri quando scende il buio).
Voleva conoscere il grande pittore che realizzò uno dei suoi quadri preferiti che anni fa acquistò ad un'asta nel pianeta satellite Erepmornon.
Io a dire la verita non ebbi il coraggio di rivelarle che quello non era un mio quadro ma un falso,(da qualche tempo si e sparsa la voce che un pittore da strapazzo stia dipingendo dei falsi Silco e riuscendo addirittura a spacciarli per veri e a venderli,le indagini con il mio agente sono ancora in corso ma vi terrò informati),dovetti mentirle per non irritarla più di quanto lo era gia.
Era irritata perchè doveva presenziare una cerimonia nell'isola dei Rottami,dove pare vi fosse apparsa per la prima volta la dea Inoluderc.
Io per precauzione mi portai dietro, oltre i miei attrezzi da lavoro, un vecchio quadretto realizzato una mattina di Agosto dal titolo"Il germe della speranza vuole andare in vacanza" e gliene feci omaggio per il nostro incontro,almeno ora poteva dire di avere veramente un Silco nella sua dimora.
Accompagnai la regina Odevnon
in questa poco invitante isola e dopo le solite menate religiose mi concessi una mia libera interpretazione del paesaggio circostante.
Finita l'opera mi tenni una copia per me e una la regalai al governatore dell'isola complimentadomi con la varietà dei reperti:mai vista tanta spazzatura cosi ben organizzata,sembrava una gigantesca scultura moderna.
E il cielo era una enrme tavolozza cromatica che, specchiandosi nell'acqua oleosa dall'inquinamento ,faceva un effetto quasi allucinoceno sui miei occhi.

Bye-bye!





mercoledì 18 giugno 2008

VIAGGI NELLA MENTE #28


Dopo una bella vacanza non è mai piacevole dover ritornare al proprio lavoro,e subito dopo il mio primo pranzo già avevo visite (un giorno sigillerò quel maledetto frigo), potrei persino andare in pensione anticipata dato che ormai ho tanto di quel denaro da vivere come un petroliere,peccato che non sono soldi terrestri e quindi sulla Terra sono sempre il morto di fame che ero prima della mia gloria artistica.
Si presentarono due fratelli alieni del pianeta Azzup ed appena iniziarono a parlare mi arrivò un tanfo talmente maleodorante che stetti per vomitargli addosso.
Mi dissero che volevano un loro ritratto ma che mi avrebbero pagato il doppio se mi fossi permesso di farne uno anche a un tipo poco raccomandabile,un certo Lord Grrrr del pianeta Osozzacni,che essendo troppo irascibile per accettare di venire da me per contrattare sul ritratto mando loro essendo amici di vecchia data.
Conoscevo di fama quel pianeta e che tipo di alieni ci vivevano e rifiutai,non volevo rischiare la vita per uno stupido quadro fatto a un odioso Lord mangia uomini.
Loro mi proposero in cambio anche un dono che mi lasciò senza fiato:uno dei miei rarissimi quadri della serie"Faccie da culo",questo era di due anni fa e che intitolai "Il buon gustaio".
Non riuscivo a credere di rivederlo dato che li diedi via a un facoltoso alieno del pianeta Ottutorpmoc,cosi alla fine accettai e andammo nel pianeta più odioso della galassia conosciuta.
Questo Lord era di una bruttezza unica oltre ad essere gigantesco,gli feci solo la faccia in primo piano dato che per misuragliela tutta dovetti usare una navicella spaziale e un rotolo di metro lungo quasi sei chilometri.

Bye-Bye!




domenica 8 giugno 2008

DALLA TERRA #27


BACON

Francis Bacon (Dublino- 1909-Madrid 1992)pittore inglese di origine irlandese,è uno degli artisti più interessanti della seconda metà del Novecento.
A sedici anni si trasferisce a Londra,poi a Berlino dove conosce il realismo di G.Grosz e di O.Dix.
Tornato a Londra inizia a dipingere verso la fine degli anni Venti svolgendo di attività di decoratore.
Il suo nuovo corso di pittura inizia pero verso la metà degli anni Quaranta con i "Tre studi di figure per la base di un crocifisso",che sconcertano il pubblico con le loro inquietanti e mostruose figure.
In seguito Bacon approfondì questa sua analisi spietata verso la condizione umana sino all'atrocità.
I personaggi dei suoi quadri(esemplari le opere dedicate al papa Innocenzo X di Velazquez ,che si trovano a New York),ci appaiono come dietro un vetro deformante.
"Vorrei che i miei quadri fossero visti come se un essere umano sia passato su di essi....
...lasciando una scia di umana presenza e tracce mnemoniche di eventi passati."
queste sue frasi lasciano intuire come Bacon si serviva spesso di immagini già preesistenti rielaborate.

Immagini anonime,presi da album fotografici di Muybridge,fotogrammi di film di Bunuel,immagini mediche di malattie della bocca.

L'opera di Bacon è caratterizzata da una forte carica espressionista derivata da M.Grunewald,V.Van Gogh e da E.Munch.

Essa ha esercitato un grande influsso sui pittori moderni dediti alla nuova figurazione.

Alla prossima e vi anticipo che si parlerà di un pittore italiano.

BYE-BYE!
























mercoledì 21 maggio 2008

VIAGGI NELLA MENTE #27


Quando accettai l'invito del re Enoel non mi sarei mai aspettato di trovarmi di fronte alle creature direttamente discendenti dei nostri Leoni.
O meglio i nostri leoni sarebbero come l'evoluzione che c'e' stata dalla scimmia all'uomo, se dobbiamo dare per buona la teoria Darwiniana.
Avevo portato un mio piccolo regalo,un quadretto astratto fatto in giornata dal titolo:"Colori a casaccio",e naturalmente pretendeva un suo ritratto vicino a questo gioiello creativo.
Ma questo era un re incontentabile e volle approfittare della mia presenza per fare altri quadri nel suo castello dove avrei trovato alloggio e assistenza per una specie di vacanza forzata di quasi un mese.
Mi fece conoscere il suo pianeta Onilef ,da cima a fondo e non vi dico il clima secco che c'e' da queste parti.
Lo stavo odiando questo posto e una notte decisi di creare questo quadro dal titolo molto indicativo:"Io vi ho creato e io vi distruggo!"
Il re evidentemente non capi il senso e gli piacque molto,naturalmente me lo pago in monete reali,che assomigliavano alle biglie di vetro che giocavo da piccolo,ma tutte di color argento.
Fortunatamente di notte si respirava meglio e decisi di andare in città per fare un quadro metropolitano tipico del luogo.
E in un angolo di strada trovai l'ispirazione intitolandolo :"Romanticismo alieno".
Accontentato il Re dopo un mese di pure noia e afa me ne potei tornare a casa;ma dal mio frigo arrivò un altro messaggero.
Era un altro Re che mi invitava nel suo castello perché mi ammirava molto e voleva a tutti i costi conoscermi.Che meraviglia!
Bye-bye!







venerdì 16 maggio 2008

DALLA TERRA #26


PICASSO-seconda parte

Durante un soggiorno romano nel 1917,nei Musei vaticani,che determina in Picasso ,osservando le opere di Michelangelo e Raffaello,una svolta classica come nella "Cacciata di Eliodoro"di Raffaello,nelle Stanze vaticane,ha molte similitudini nelle figure dell'opera "Due donne corrono sulla spiaggia"del 1922.
Ma il cubismo trova la sua opera più rappresentativa nel 1937,quando il 26 aprile aerei tedeschi della legione Condor ,in appoggio al generale Franco,rasero al suolo la cittadina basca di Guernica.
Picasso lo realizzo in soli due mesi e lo espose in Giugno nel Padiglione Spagnolo dell'Esposizione Universale di Parigi.
In questo quadro c'e' la summa dell'arte picassiana,portati al massimo livello attraverso i contenuti e gli strumenti linguistici acquisiti nel corso di tanti anni:la tematica del dramma umano,dall'altro l'esperienza cubista,oltre ad un analisi spaziotemporale ha un appartenenza attualissima e tragica sulle conseguenze del dramma della violenza.

Le opere successive saranno solo esercizi di stile che non aggiungeranno nulla in più al mito di Picasso ma sempre fatti da una firma inimitabile e unica nel suo genere.


Ora vi lascio e vi anticipo che si parlerà di un altro grandissimo pittore.

BYE-BYE!

venerdì 9 maggio 2008

VIAGGI NELLA MENTE #26



La mia vacanza proseguiva in un lontano pianeta di confine con la galassia Aznederc,un pianetucolo di nome Afif.
La particolarità di questo luogo è che la maggior parte degli abitanti vive nella superstizione più esasperata che si potrebbe immaginare;e sono di una codardia unica.
Nessuno si permetteva di uscire di casa se non per necessita lavorative o alimentari,la tensione era palpabile.Il mio amico Ibrags,che mi accompagnava nel mio viaggio mi disse che la cosa assurda era che il tasso di criminalità era il più basso dell'intera galassia.Cosa plausibile dato che essendo una razza fifona per natura chi si azzarderebbe a delinquere.
Andammo nel museo più importante della capitale imperiale di nome Otuia,per vedere le opere locali e la direttrice,un essere con tre facce sovrapposte ,in maniera oltre modo"coraggiosa"riusci a stringermi la mano senza perdere i sensi.
L'opera più importante riguardava una strana figura arancione dove ci vorrebbe un altro capitolo a parte per spiegarne il significato che nasconde magari sul prossimo aggiornamento avrò più tempo per farlo.
Un altro quadro che mi sorprese molto dato che era il mio e che regalai proprio a Igrabs e che ci tenne a portare nel museo come fiore all'occhiello dell'intera mostra.Si intitolava "Torno subito",e non era nemmeno una delle opere che ricordo con simpatia dato che lo realizzai in una settimana dove soffrii gravemente di dissenteria.
Un critico locale lo trovo invece geniale,di un intelligenza sopraffina. Con la faccia che aveva,e la maglietta che portava, non posso che dargli ragione della sua buona fede.
Finito il mio giro di pianeti decisi che era giunto il momento di mostrare a Ibrags il mio di pianeta.C'era un luogo dalle mie parti ,un luogo che in passato sarebbe pure sembrato incantevole,ora era semi deserto e abbandonato.In quel luogo di montagna decisi di realizzare un opera citando gli interventi di un altro famoso artista del passato di nome Christo.

Feci una gigantesca firma e gli scrissi anche la data,come se quel posto fosse una mia opera che dopo il mio intervento sarebbe diventata mia.La fotografai e gli diedi un titolo:"Venitemi a prendere,qui mi sono rotto",dedicato agli omoni verdi.
Ibrags mi prese sul serio, e con la sua astronave privata atterrò proprio sul piazzale della mia opera e insieme salimmo per un viaggio extra sul suo attuale pianeta dove vi racconterò altre storie nella prossima puntata.

Bye-bye!












mercoledì 23 aprile 2008

DALLA TERRA #25

PICASSO-Parte prima
Sicuramente il pittore più famoso e rappresentativo del Novecento è stato senza ombra di dubbio Pablo Picasso.
Nato a Malaga nel 1881e scomparso a mougins,Alpi Marittime, nel 1973.
Quando creo il cubismo era poco più che venticinquenne,con un intensa attività che lo colloca in primo piano fra gli artisti europei.
Figlio di un pittore ,inizia a disegnare e a dipingere in età molto precoce, rivelando già un talento eccezionale.

Dopo l'accademia delle Belle Arti si trasferisce nel con il padre a Parigi dove conosce le opere di Toulouse-Lautrec e i luoghi che le hanno ispirate.
Nel 1901 il pittore appena ventenne inizia già ad avere un proprio stile,contraddistinto dall'uso quasi esclusivo del colore blu con le sue svariate tonalità,inizia cosi il suo "Periodo Blu".
Nel 1904,pur abitando prevalentemente a Barcellona,si trasferisce definitivamente a Parigi, dove occupa un atelier nel celebre Bateau-Lavoir
.
Muta il colore fondamentale dei suoi quadri e dal blu passa al rosa,cambiando anche i soggetti dei suoi quadri,non più i derelitti ma gli uomini da circo come nel quadro:"I giocolieri",del 1905.
Il colore rosa è certamente meno drammatico del blu e si può relazionarsi alla nuova situazione di Picasso,dove frequentando l'ambiente parigino e conoscerà Fernande Olivier la sua futura compagna.
La fase di partenza del cubismo nasce con un quadro del 1907 :Les demoiselles d' Avignon".
Il titolo,Le signorine di Avignone, sarebbe stato inventato da un amico di Picasso,Andrè Salmon,in realtà avrebbe dovuto chiamarsi "Le bordel d'Avignon",dal nome della via di Barcellona,cinque donne nude realizzate in maniera primitiva e dai segni scomposti e deformati,naturalmente dopo varie revisioni del quadro si arrivò a questo risultato che si potrebbe definire "protocubismo",suscitando sconcerto persino dai sostenitori di Picasso.

Ora vi lascio e vi do appuntamento alla seconda parte di Pablo Picasso
Bye-bye!









giovedì 10 aprile 2008

VIAGGI NELLA MENTE 25


Dopo un estenuante periodo di lavoro,dove le mie povere mani erano quasi atrofizzate a furia di dipingere,mi concessi una breve vacanza, gentilmente accompagnato da Ibrags,il mio critico d'arte e amico di fiducia.Decise lui il percorso da fare,niente teletrasporto,volevo una bella astronave da crociera.Una delle tante tappe del viaggio era la sua città natale,il pianeta Ocitirc;bello nelle architetture delle città' ,che ricordavano quelle azteche in versione moderna con tante di quelle luci da frastornarti in un baleno;ma decisi di percorrere con lui i viali di campagna fuori dalle metropoli,dove il silenzio era una benedizione, ed quello che avevo bisogno. Poi mentre passeggiavamo mi fece una delle sue domande secche e senza giri di parole.
"Ma mi togli una curiosità,come è possibile che sei il più famoso pittore dell'universo conosciuto e non sei proprio nessuno nel tuo di pianeta?"
Io lo guardai sorpreso,poi sorrisi ma mi tratteni perché stavo per ridergli in faccia e non mi sembrava il caso.
"Guarda..potrei semplicemente risponderti che è solo pura ignoranza ma non credo sia la risposta giusta;credo che la gente si accontenti di quello che vede e non abbia più voglia di pensare;altri lo fanno per loro e sono proprio quelli che li tengono per le palle e nemmeno se ne accorgono".

Mentre la discussione continuava ci eravamo addentrati alla zona boscosa che Ibrags ci teneva tanto a farmi vedere;dato che era la zona che frequentava da quando era bambino.

La cosa più interessante era la colorazione rosso porpora e il blu di certe piante fossilizzate,e naturalemente ci feci un quadro.
"Ma se fosse solo questa la spiegazione allora chi e' famoso nell'arte terrestre è un abusivo,sei tu quello che meriti la gloria e te lo dice uno che di arte ne conosce un milionesimo più dei vostri critici venduti";disse lui alzando la voce,e per fortuna che non c'era anima viva.
"Io mi dissocio dalle tue affermazioni ,anche se non ti do torto,ma in fondo chi se ne frega,ho tanta di quella fama su centinaia di altri pianeti cosa vuoi che mi interessi se nel mio non sono considerato da nessuno;magari quando non ci sarò più qualcuno mi menzionerà e ci farà pure un museo, ma va bene cosi;è un problema loro non mio",risposi io e Ibrags lasciò perdere la discussione.

Verso sera ci fermammo in uno dei suoi locali preferiti e mi consigliò degli strani cibi alieni al quanto bizzarri.

Tre pietanze sospese una sopra l'altra e da assaggiare per gradi di altezza;la prima una sorta di zuppa grigio-azzurra che era salsa di Zuzzur,una creatura acquatica che era sempre più rara ed era al quanto piccante;il secondo piatto era diviso in due ,un Doddadoso,un insetto nero grosso quanto una mano con gelatina azzurra presa dalle sue interiora e affianco un sugo rosso fatto con bacche xullyuj,molto dolciastre;terzo piatto un Volvanu,una sorta di mini gallina con sei zampette e fatta allo spiedo.
Niente male,per uno schizzinoso come me,comunque la vacanza la proseguiremo sul prossimo aggiornamento.

Bye-bye!


lunedì 7 aprile 2008

Dalla Terra # 24


MOEBIUS

Un fumettista che oserei dire importante come lo era stato per l'Italia solo Andrea Pazienza ,è senza ombra di dubbio Jean Giraud in arte Moebius.
Nato in Francia,a Fontenay-sous-Bois nel 1938,considerato uno dei piu importanti disegnatori di fumetti fantascientifici.
Fin da giovanissimo Moebius inizia a disegnare fumetti e soli 18anni pubblica per la rivista "Far West" il suo primo fumetto di genere umoristico.
Nel 1962 crea insieme allo sceneggiatore Jean-Michel-Charlier il fumetto western "Fort Navajo" per la rivista Pilote,e crea sotto lo pseudonimo di Gir il suo primo vero personaggio: "Blueberry".

Ma lo pseudonimo Gir lo rende troppo limitato nelle sue creazioni e parallelamente ne crea un altro ,Moebius appunto,e realizza una sorta di carriera parallela.

Nella metà degli anni Settanta inizia a pubblicare nella famosissima rivista Metal Hurlant,un trimestrale che racchiude il meglio della produzione fantascientifica a fumetti.
Tra le quali realizza la famosa serie "Il garage ermetico di Jerry Cornelius".

Ha persino collaborato con produzioni cinematografiche come in Tron,Alien,the Abyss,Il quinto elemento,e ha creato le scenografie e i costumi del film di Dune,il celebre romanzo di Franch Hebert.

E si è pure cimentato in un film di animazione collaborando con il regista Renè Loux in "Les Maitres du temps".

Ora vi lascio e vi anticipo che si parlerà di un pittore fin troppo famoso.
Bye-bye!

giovedì 20 marzo 2008

VIAGGI NELLA MENTE # 24


Rieccomi a voi per la terza e ultima parte di questa ennesima mia disavventura;dopo essere stato liberato dalla contessa Imamaihc,riusci anche a scoprire il sotterraneo segreto dove veniva custodito il preziosissimo Mangiaspine,l'essere in grado di guarire ogni malattia esistente.La cosa assurda era che nella sua cella non c'era nessuno,a parte un gigantesco mucchio di spine spine,unico suo nutrimento,a fare la guardia manco un cagnolino.Buon per noi dato che subito dopo averlo liberato la contessa ebbe la gentilezza di nascondermi nella sua carrozza volante,una sorta di confetto rosato grande quanto una 4x4 e completo di frigobar e lampade abbronzanti.
La mia idea era quella di usare il Mangiaspine per guarire il padre della principessa Atalosnocs,il Re Otiraug e tutta la sua corte,in preda ad una forma rara di tosse e febbre secca,che poi scopri venne causata da dei fiori velenosi donatogli proprio dal Lord Ottubaraf al compleanno della figlia.
Riuscito a guarire il Re e tutti gli altri cortigiani;la figlia ritorno dal padre e io venni eletto nuovo cittadino del regno;conobbi la custode del sacro Mangiaspine,Aidraug una nota maga anche lei affetta dalla stessa malattia e appena guarita si promise di farla pagare con gli interessi al Lord facendo ergere intorno al suo castello gli stessi fiori velenosi affinché lui non potesse più uscire fuori senza doverne subire gli effetti.
Io feci un altro quadro al Re come pegno di amicizia e dedicai un paio di giorni alla visita del suo impero e, in una notte,in uno strano prato rossastro e dalla vegetazione biancastra ,ebbi modo di approfondire ulteriormente il discorso con la principessa,ehehe.

Bye-bye!




domenica 16 marzo 2008

Dalla Terra # 23


DE CHIRICO

Un altro grande della pittura italiana,un pittore innovatore,al di fuori degli schemi classici della tradizione nostrana:Giorgio De Chirico.
Figlio di un ingegnere ferroviario impegnato nella costruzione di ferrovie in Grecia,dove nacque nel 1888.

La sua identità' classica, trasmessa dalle sue radici greche ,lo portarono a creare opere dove questi riferimenti sono costanti in tutto l'arco della sua vita.
Formatosi a Monaco di Baviera,subisce il fascino della filosofia di Nietzsche e la pittura tardogotica di Bocklin.
Nel 1910 è a Parigi e diventa amico di Guillaume Apollinaire ,osservando con interesse gli sviluppi del cubismo.

Furono quegli anni dove prenderà forma la sua ispirazione,attraverso le immagini sovrapposte di oggetti bloccati in contesti prospettici"inquietanti" e onirici;come ad esempio nell'opera"Le muse inquietanti" del 1918.

Con l'incontro di Carrà e de Pisis nel 1916 nell'ospedale militare di Ferrara,nascerà ufficialmente la nascita della metafisica;una delle più importanti avanguardie del XX secolo.
Tra le numerose sue opere cito " Ettore e Andromaca",del 1917;dove la caratteristica principale dell'opera dechirichina è la costante figura del manichino.
E un altra è Le chant d'amour(Canto d'amore ),del 1914.



Ora vi lascio e vi anticipo che nel prossimo aggiornamento si parlerà di fumetti stranieri.

Bye-bye!



















lunedì 10 marzo 2008

VIAGGI NELLA MENTE # 23


Ci eravamo lasciati quando,dopo esser stato imprigionato dal benamato e mio grande ammiratore Lord Ottubaraf,lessi un diario segreto dove si parlava di un mangiaspine,una creatura dalle qualità terapeutiche straordinaria che avrebbe curato ogni male conosciuto e che il Lord nascondeva nelle segrete;dato che il regno era sotto grave crisi epidemica, lui aveva la chiave della speranza di un popolo e poteva ricattare persino il re e concedersi di sposare sua figlia ad esempio.Ora le cose apparivano decisamente più chiare.
Io ero un icona per il Lord e la principessa sperava che con la mia presenza avrei potuto raggirarlo e liberare il mangiaspine e tenere in scacco il mostruoso essere.
La fortuna busso alla mia porta solo tre giorni dopo la mia permanenza in quella fetida cella.
Era la contessa Imamaihc del pianeta Autonos,una amica,e amante del Lord ma anche una mia ammiratrice,o addirittura innamorata fans date le avance indescrivibili che dovetti subire.
Decisi di approfittarne e le promisi che se avesse fatto qualcosa per me io l'avrei ricompensata con un bel matrimonio.L'avevo sparata grossa ma la cosa assurda era che ci credette pure.
raggirammo le guardie con la scusa che la contessa voleva un ritratto e doveva condurmi in un luogo più consono alla realizzazione dell'opera.
Uscito da quella angusta dimora vidi in uno dei corridoi adibiti ai quadri antichi un opera familiare,si intitolava:"La preda impara a difendersi".
Un mio vecchio quadro quando ancora non ero conosciuto da nessuno e che non riuscivo più a trovare da nessuna parte.La cosa che mi fece inorridire era dove era stata collocata e come era stato trasformato.
Era posto tra due colonne addossate ad una parete di mattoni,sembravo un incrocio fra una lesena e una cariatide simil barocca.Ogni colonna aveva una faccia sorridente che la contessa mi spiegò che erano degli schiavi ribelli praticamente trasformati in strutture architettoniche,e il Lord li voleva tutti uguali e sorridenti.
In mezzo vi era il mio quadro con una colorazione differente ma era il mio senza ombra di dubbio;ora avevo un altro motivo per fargliela pagare.

FINE-SECONDA PARTE
Bye-bye!

mercoledì 27 febbraio 2008

Dalla Terra # 22


LITCHTENSTEIN

Un artista veramente interessante questo Roy Litchtenstein,che insieme a Warhol e a Oldenburg,sono i più autentici rappresentanti della pop-art americana.
Roy Lictchtenstein (nato a New York nel 1923),si distingue per una pittura tutta improntata per il fumetto più commerciale,prerogativa essenziale nella pop-art é proprio quella di servirsi delle immagini commerciali e di propaganda.
"Una caratteristica del fumetto è quella di esprimere una passione e una emozione violenta in uno stile completamente meccanico e distaccato.Esprimerla con uno stile pittorico vorrebbe dire diluirla.La tecnica di cui mi servo non è commerciale,lo è solo apparentemente e il modo di vedere e comporre e unificare è diverso".
Questo è quello che diceva proprio lui in un suo documento del 1963.
Lui sceglie come soggetti i protagonisti dei fumetti più celebri,quelli di produzione maggiore e di vasta scala,come Paperino o Topolino,oppure quelli avventurosi dove il protagonista è onesto e leale,e sempre vincitore del male secondo il mito americano.
Un superuomo dove ognuno vorrebbe riconoscersi e che immagina di essere nei suoi sogni proibiti.


Qui ho messo tre delle sue opere:Natura morta ,del 1972;
"Ok sei in gamba! del 1963;e Whaam!

Ora vi saluto e vi anticipo che si parlerà di un notissimo pittore italiano.

Bye-bye!












sabato 23 febbraio 2008

VIAGGI NELLA MENTE # 22


Questa è una storia abbastanza lunga e complicata da raccontare,e che penso di dividere in tre parti,dove si mischiano intrighi di palazzo,principesse disperate,cattivi di sorta,quadri rubati,creature dalle forme piu bizzare e rischio della vita da parte del sottoscritto.Ma andiamo per gradi,cercando di non tralasciare niente di importante ed iniziamo dal principio.

Una decina di giorni fa ,appena tornando dalla solita noiossima mostra di un penoso artista alieno dalle dodici braccia, che dipingeva come se ne avesse a male pena una,pero usando la destra sapendo di essere mancino,decisi di farmi una doccia e tutto pensavo meno che trovarmi in bagno una donna.
Era una femmina aliena vestita come un palombaro,o almeno mi dava questa impressione,aveva la pelle verde florescente;me ne accorsi subito dato che la vidi prima ancora di accendere la luce.Dopo essermi ripreso mi disse che era una principessa e che si chiamava Atalosnocs del pianeta Oreves,era qui perché aveva bisogno disperatamente del mio aiuto.Io mi misi a pensare che aiuto poteva mai dare un pittore,ad una principessa in pericolo,manco fossi Conan il barbaro.
Voleva uno dei miei rarissimi quadri che tenevo nella mio studio privato e che solo pochi eletti potevano anche solo entrarvi.Mi disse che un Lord desiderava tanto un quadro di color blu dal titolo:"Pasticcio notturno numero 5",era l'ultimo della serie,gli altri quattro li avevo venduti e quello lo tenevo per ricordo.Mi disse che me lo avrebbe pagato molto,i soldi non erano un problema ma il fatto era che la sua vita dipendeva da quel quadro.

Acconsentii a patto di esserci anch'io alla consegna dell'opera davanti a questo Lord.Non avendo altre spiegazioni ,la mia stupida curiosità mi portò ad imbarcarmi nell'ennesima indesiderata disavventura.

Bel palazzo quello del Lord,lui un po meno ,aveva l'aspetto di un rettile giraffa e un mantello armatura ultra corazzato che avrebbe dovuto pesare molto,certo che in questo pianeta hanno tutti vestiti comodi da mettersi.

Il quadro gli piacque e dopo i soliti complimenti cenammo tutti e tre ,io il Lord e la principessa che scopri solo adesso che già da tempo risiedeva da lui dato che nel suo castello c'era una strana epidemia.
Mi obbligò praticamente a dormire nel sua dimora essendo uno che ci teneva agli ospiti di riguardo;la cosa strana che le sue stanza assomigliavano a delle celle;in realtà mi aveva praticamente messo in prigione.Ero una sua proprietà come la sua principessa.Ero completamente confuso ma la chiave di tutto la scopri leggendo un libro che tenevo in questa buia e maleodorante stanza.
Una foto di un mangiaspine che era la creatura portatrice di benessere ed era rinchiusa nelle segrete di questo castello e solo liberandola avrei risolto l'enigma.
...boh,io non ci stavo capendo niente...
-FINE PRIMA PARTE

Bye-bye!

mercoledì 20 febbraio 2008

Dalla Terra # 21


MAGRITTE

Un altro grande esponente del surrealismo,che io ritengo secondo solo a Salvador Dalì,è lui :René Magritte.
Nato a Lessines,in Belgio,nel 1898,la sua esperienza artistica inizia attraveso le avanguardie futuristiche,il cubiscmo orfico e la Nuova Oggettività, fino a la scoperta ,nel 1923,delle opere di De Chirico.
Avvicinandosi gradualmente al surrealismo nel 1926 attraverso i suoi protagonisti come Andrè Breton e il gruppo parigino.
Il suo stile si accosta alla metafisica:accostamento di oggetti in un contesto inusuale,ma prediligendo le cose banali invece delle statue ,dei templi e castelli Dechirichiani.
Il suo soggetto preferito è il tipico uomo borghese in abito scuro e bombetta,come ne è l'esempio l'opera qui affianco dal titolo:Il figlio dell'uomo.."
La sua pittura è meticolosa e precisa come quella di un fiammingo antico.
Altri esempi sono le ambientazioni inqietanti e contrastanti di un opera dal titolo:"Impero della luce".
Il contrasto e tutto incentrato sulla luce del cielo azzurro con nubi bianche e le ombre notturne della parte inferiore del quadro dove una casa e degli alberi scuri sono illuminati da un lampione acceso che permette di intravedere una facciata con delle finestre quasi tutte chiuse.


Un altra opera si intitola :"Il doppio segreto",del 1928;dove un busto di donna viene aperto strappandone un ampia porzione e collocandola accanto,davanti ad una vasta distesa marina,come se ci fosse una sorta di sdoppiamento.
I bordi frastagliati del busto tagliato rivelano che la donna non è umana ma formata da fomata da un materiale levigato e sottile come se fosse una bambola.

Il contrasto tra finzione e realta è ben chiaro e la domanda che viene in mente è quella di cosa voglia rappresentare questa donna-bambola,quale mistero nasconde.

Ora vi lascio e vi anticipo che si ritornerà a parlare di fumetti.
Bye-bye!












domenica 10 febbraio 2008

VIAGGI NELLA MENTE # 21


Proseguendo nella mostra di pittura organizzata dal critico Ilavits,che per questioni di tempo non ho potuto completare nel precedente aggiornamento,ebbi modo di conoscere uno dei piu importanti mercanti d'arte dell'universo conosciuto.
Il grande Inam del pianeta Etacub,una creatura al quanto singolare dato che aveva ben quattro teste:due di grandezza media messe una sopra l'altra e altre due laterali piu piccole.
Mi sembrava di parlare con un intera famiglia ma in realta il pensiero di quell'essere era un tutt'uno;praticamente alternava le frasi di un discorso in quattro porzioni uguali,e la voce era la medesima.Ancora me lo sogno la notte quel bizzarro colloquio.
Mi fece i soliti complimenti e ci tenne a confidarmi che suo figlio adottivo,un terrestre umanoide,cioe' un prototipo clonato che in media ha una durata di 10/12 anni di vita era un mio fan ed aveva subito scoperto una mia rarissima opera che io stesso avevo dimenticato l'esistenza.
Era vicino a due opere al quanto insignificantie si intitolava :"Calpestando la fortuna."
Mi fece piacere rivederla e sopratutto una mia vecchia maglietta del 2006 che indossava e che avevo venduto al mercato dell'usato e mi stupisco che sia riuscito a rintracciarla cosi facilmente essendocene solo una decina.
Il suo padre adottivo puo mermetterselo di certo ed infatti acquisto anche un altra opera ancora piu rara e che io stesso stentavo a riconoscere avendola realizzata di notte completamente sbronzo in una strada di una città di non so dove.Ricordo solo un fiore ripreso dal ciglio di una strada piena di luci che stentavo a mettere a fuoco ma ci pensò il pennelo e i miei colori ,che portavo sempre con me in un marsupio,a fare il resto;il foglio che usai era preso da un bidone dei rifiuti della carta ;ero messo male in quel periodo.
Chissa che quello strano fiore di città non mi abbia portato quella fortuna che aspettavo.

Ora vi lascio che il quattro teste mi ha invitato a pranzo,chissa quanto mangia sto coso.
Bye-bye!